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Niðurhal

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Trail identifier (Wikiloc ID): 436518
Bel giro nel cuore dei Monti Aurunci. Si parte da Maranola, a pochi chilometri da Formia. Si aggira a sud ed est il massiccio dei monti Sant'Angelo e Petrella, con poche variazioni di quota su strade quasi deserte tra campi coltivati. Una mulattiera abbastanza dissestata porta fino ad Esperia, punto più distante dalla partenza, dove conviene fare rifornimenti prima del giro di boa e della gran salita. La salita inizia agevole su una strada chiusa al traffico (per frana) che si inerpica su per una gola spettacolare. L'ultimo tratto della lunga salita diventa sterrato e più ripido, fino alla sella che porta, a sinistra, fino alla statua del redentore. Se la giornata è buona, il panorama ripaga di tutti gli sforzi. Il rientro a Maranola è velocissimo, prima su sterrato e poi sulla strada asfaltata che sale dalla valle su per tanti tornanti. Il giro è in senso anti-orario ma può essere fatto anche in senso opposto, consapevoli che la salita iniziale fino al Redentore è più ripida ma sempre scorrevole e che la mulattiera dopo Esperia diventa ostica in leggera salita (eventualmente è aggirabile su strada asfaltata)
1 comment
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Mjög erfitt
Roby1975 22.4.2013
Il giro parte su asfalto, all'inizio con saliscendi piacevoli, poi in salita. La mulattiera per arrivare ad Esperia ha inizio in un giardino di una proprietà privata, sono stato prima circondato da diversi cani (per fortuna abbaiavano molto, ma non mordevano). Successivamente è arrivato il proprietario che mi ha detto che la mulattiera è piena di fossi e piante ed è buona solo per andare a piedi. Sembrava che non gli facesse troppo piacere che qualcuno ci passasse. Per evitare discussioni ho proseguito su asfalto. Da Esperia in poi c'è parecchia salita, sempre su asfalto. Successivamente il percorso diventa sterrato e subito dopo inizia una dura salita su tornantini molto scassati, poi man mano che si sale la situazione migliora, fino ad immettersi su una bella sterrata, sempre in salita. Dopo qualche altra salita a tornanti, si arriva alla cima del Redentore (stupendi gli ultimi tornantini per arrivare alla statua), dove si puo’ ammirare un panorama stupendo! La discesa finale è velocissima, bisogna fare attenzione nel primo tratto sterrato al fondo e ai i vari canali dovuti all’acqua, poi inizia l’asfalto, ma anche li bisogna stare attenti a non prendere troppa velocita’, a fare le giuste traiettorie (macchine permettendo) e nello stesso tempo ad evitare di “cuocere” i dischi dei freni.
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