• mynd af 351a PORTOFINO
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Tími  3 klukkustundir 11 mínútur

Hnit 806

Uploaded 26. apríl 2016

Recorded september 2014

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Skoðað 137sinnum, niðurhalað 3 sinni

nálægt Santa Margherita Ligure, Liguria (Italia)

Rientro in battello
Immagini di repertorio
Da Wikipedia
Il comune di Portofino è situato nella parte occidentale del golfo del Tigullio, in una baia ai piedi dell'omonimo promontorio, ad est di Genova, segnando di fatto il confine geografico tra il Golfo Paradiso e il Tigullio.
L'intero territorio comunale è compreso nel Parco naturale regionale di Portofino e nell'Area naturale marina protetta Portofino.
Il modo migliore per apprezzare le meraviglie del parco è quello di percorrere in sicurezza i suoi sentieri più caratteristici ed affascinanti, tutti adeguatamente segnalati. Attraversandone la fitta rete di oltre 60 km, è possibile scoprire la ricchezza e la varietà degli ambienti naturali, dei panorami e dei complessi monumenti del promontorio.
DA WIKIPEDIA
Santa Margherita Ligure è situata sulla Riviera ligure di levante, in una conca chiusa nella parte nord-occidentale del promontorio di Portofino, e nella parte più interna del golfo del Tigullio, con lo sviluppo dell'abitato "a nastro" lungo due principali insenature. L'abitato - situato ad est di Genova - è circondato da colline ricoperte di vegetazione mediterranea (boschi di pini marittimi, castagni e, nella parte bassa, da uliveti) sulle quali si trovano ville e giardini con vista sulla cosiddetta "Costa dei Delfini", che unisce la città a Portofino. La località è un apprezzato centro turistico e balneare della Riviera di Levante.

Parte del territorio comunale di Santa Margherita Ligure è compresa nel Parco naturale regionale di Portofino, mentre lo specchio acqueo antistante il promontorio di Portofino fa parte altresì dell'Area naturale marina protetta Portofino; entrambi gli enti hanno sede proprio nella cittadina costiera.
Storia
Mappa del 1767 per la Repubblica di Genova del cartografo Matteo Vinzoni ritraente i due borghi di Corte e Santa Margherita

La scoperta di un'urna cineraria del III secolo con un'iscrizione latina (oggi conservata nella basilica di Santa Margherita) ha avvalorato l'ipotesi, tuttavia non dimostrata ufficialmente, di un insediamento in epoca romana. Devastato da Rotari nel 641, il borgo originario, abitato soprattutto da pescatori e denominato proprio con l'antico toponimo Pescino, subì sino al X secolo numerose incursioni saracene. Nello stesso periodo vi operarono i monaci di San Colombano venuti dall'abbazia di San Colombano di Bobbio e che fondarono in zona l'abbazia di San Fruttuoso di Camogli.

Feudo della famiglia Fieschi, dal 1229 si sottomise alla Repubblica di Genova che inglobò il territorio sammargheritese nella podesteria di Rapallo.

Dal medioevo in poi risulta che l'abitato era diviso in due borgate principali, Pescino e Corte, spesso divise da vivacissime lotte. Per un periodo di tempo Pescino risultò essere un quartiere della stessa Corte, come testimoniato dagli arazzi nei Musei Vaticani che raffigurano la geografia italiana. Nel 1432 subì l'attacco ed il saccheggio ad opera della Repubblica di Venezia e nel 1549 quello dell'ammiraglio turco Dragut, come la vicina Rapallo. Nel 1608 entrò a far parte del capitaneato rapallese assieme ad altri borghi e località del Tigullio occidentale, Zoagli e media val Fontanabuona.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte il territorio sammargheritese rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure. Il 18 luglio del 1798[4] il territorio venne diviso in due distinti cantoni: il III cantone di Santa Margherita, dove furono sottoposte le due municipalità semplici di San Siro e San Lorenzo della Costa, e il IV cantone di San Giacomo della Corte con le municipalità semplici di Nozarego e Portofino; entrambi furono inseriti nella Giurisdizione del Tigullio. I rapporti tra le due borgate, ben distinte politicamente e religiosamente, e i loro abitanti - i "margheritini" e i "giacomini" - s'incrinarono più volte con aspri confronti tra le parti.
Il quartiere e la marina di Corte

Con ordinanza del 5 aprile 1799 furono soppresse le municipalità semplici di San Siro, San Lorenzo, Nozarego e Portofino incorporando tali centri nelle due nuove municipalità di Santa Margherita e di San Giacomo. Ancora una volta non vi fu una convivenza pacifica tra i due comuni e solamente il 27 aprile 1800, congiuntamente, fu steso un documento dove i margheritini e i giacomini s'impegnarono nel rinsaldare i rapporti. Nel 1803 furono centri principali del II cantone del Golfo del Tigullio nella Giurisdizione dell'Entella e, annessi al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 inseriti nel Dipartimento degli Appennini.

Fu l'imperatore Bonaparte che il 22 dicembre 1812 unì con un apposito decreto imperiale le due municipalità in un unico ente amministrativo che assunse la denominazione de "Comune di Porto Napoleone". La municipalità ebbe però vita breve in quanto, con la caduta di Napoleone nel 1814, e il conseguente inglobamento nel Regno di Sardegna dal 1815 secondo le decisioni del Congresso di Vienna, le varie municipalità adottarono una linea provvisoria e di stallo amministrativo. Secondo alcune fonti storiche la comunità di San Giacomo tentò nel 1817 una nuova divisione dei territori in due comuni distinti, ma con esito negativo; il Regno di Sardegna nel 1818 riunì le due principali comunità nel solo "Comune di Santa Margherita di Rapallo" affidando il potere amministrativo ad un "Consiglio degli Anziani" guidato da Gerolamo Costaguta.

Rientrato dal 1861 nel successivo Regno d'Italia, assunse l'attuale nome definitivo nel 1864[5] con un apposito Decreto Reale di Vittorio Emanuele II di Savoia. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel V mandamento di Rapallo del circondario di Chiavari dell'allora provincia di Genova.

Nella seconda metà dell'Ottocento l'attraversamento della nascente linea ferroviaria tirrenica Ventimiglia-Roma, dove la città ottenne due stazioni a Santa Margherita e a San Lorenzo della Costa (quest'ultima in seguito soppressa), e la costruzione di nuove strade carrozzabili per Portofino e Rapallo furono lo slancio della fortunata attività turistico-alberghiera che ancora oggi contraddistingue la cittadina levantina. Iniziò il periodo d'oro della "Costa dei Delfini", che vide la costruzione di eleganti ville signorili e grandiosi alberghi frequentati da illustri personalità italiane e straniere - soprattutto inglesi e tedeschi - dell'epoca.

Al 1928 è risalente l'aggregazione di una parte del territorio di Rapallo dopo il suo distacco[6]. Dopo la seconda guerra mondiale Santa Margherita, Portofino e il borgo di Paraggi diventarono sempre più rinomate località turistiche esclusive.

Tra i fenomeni e avvenimenti atmosferici che hanno interessato la cittadina l'alluvione del 3-4-5 ottobre 1995 e ancora la violenta mareggiata del 29-30 ottobre 2018.

Athugasemdir

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