Niðurhal

Fjarlægð

9,3 km

Heildar hækkun

1.039 m

Tæknilegir erfiðleikar

Erfitt

Lækkun

1.039 m

Hám. hækkun

2.563 m

Trailrank

98 5

Lágm. hækkun

1.720 m

Tegund leiðar

Hringur

Tími

6 klukkustundir 46 mínútur

Hnit

853

Hlaðið upp

1. október 2021

Tekið upp

október 2011
  • Einkunn

     
  • Upplýsingar

     
  • Auðvelt að fylgja

     
  • Landslag

     
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2.563 m
1.720 m
9,3 km

Skoðað 185sinnum, niðurhalað 14 sinni

nálægt San Salvatore, Abruzzo (Italia)

Sito: http://www.borntotrek.it/
Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/29827788471/
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Lunghezza: 13km
Dislivello complessivo: 900mt, dislivello via 600mt
Durata: 6h
Gradi di difficoltà: EEA con passaggi fino al II+
Data ultima modifica: Aprile 2017
Punto di partenza e arrivo: SS17bis area di parcheggio nei pressi Fonte di Assergi e l’ovile di Monte Paradiso (1.560mt)
Tipo di percorso: Anello
Percorribile in senso inverso: sconsigliato
Gruppo montuoso: Gran Sasso d’Italia

Considerazioni sulla giornata: forse la prima uscita di tantissime fatte con Simona e Maura, persone spettacolari grandi amanti della montagna e soprattutto con grande confidenza con ambienti di roccia e natura impervia. Io e mio cugino siamo sempre stati affascinati dall'eco della fama della via dei Laghetti e farla con questa compagnia ci ha lasciato una bellissima sensazione oltre che magnifici ricordi. La Laghetti è davvero un must per qualsiasi amante del Gran Sasso!
Il punto di partenza di questa traccia è presso la miniera di Bitume ma attenzione la strada per la miniera può essere interdetta al transito per la salvaguardia della vipera dell'Ursini, in alternativa è consigliato partire dalla piana di Campo Imperatore vicino al bivio del piano di Racollo vicino all'ovile del monte Paradiso.

Premessa: La via dei laghetti è una delle più belle vie di salita al Monte Prena e forse una delle più belle vie semi alpinistiche dell’intero Appennino centrale grazie ai magnifici laghetti presenti lungo il percorso alimentati dall'acqua di fusione dei nevai, caratteristica magnifica al punto da dare il nome all’intera via. La caratterizzante bellezza della via è allo stesso tempo il suo più grande pericolo, di fatto la via si snoda lungo una forra che, in caso di mal tempo, si riempie rapidamente d'acqua e fango che scende a valle. Un'idea della portata della forra può esser data dalla quantità di pietrisco scaricato su Campo Imperatore da questa zona (il ghiaione de La Canala). La via è dunque pericolosissima con il maltempo e si trasforma in pochi secondi da magnifica via a trappola mortale, è importante valutare bene le condizioni meteorologiche prima di affrontare la scalata.
La via è abbastanza selettiva, per affrontarla è necessario un ottimo allenamento oltre che confidenza con ambienti rocciosi e un minimo di preparazione nelle tecniche di arrampicata, lungo l’ascesa sono presenti passaggi impegnativi fino al III grado che lungo la forra non sono mai particolarmente esposti mentre una paretina posta oltre il ricongiungimento con la vicina Brancadoro presenta un salto roccioso molto aereo nel quale è possibile assicurare le persone meno sicure. Sia per il passaggio fuori la forra sia per alcuni passaggi cruciali può essere utile avere con sé uno spezzone di corda. In ogni caso invece è fondamentale avere il caschetto.
Giunti in vetta al Monte Prena la fatica viene ripagata, oltre che dalla bellezza della via di salita, anche dalla magnifica vista a 360° che spazia dal mare Adriatico al vicino Campo Imperatore, oltre che magnifiche vedute su tutto il gruppo del Gran Sasso e sulle limitrofe vette dell'Appennino.

Descrizione: Dalla Miniera di Bitume, parcheggiata l'auto nei pressi di un tornante, si percorre il sentiero che conduce al diroccato bivacco Lubrano. Si può raggiungere il bivacco aggirando una collina a SO per sentiero che parte proprio dal tornante oppure salendo per il sentiero CAI n.7, lo stesso dal quale si discenderà) fino ad una radura erbosa dalla quale si vedono i ruderi del bivacco, dalla radura si devia a sinistra scendendo nella valle verso il letto sabbioso alle pendici di calanchi neri ai piedi della collina erbosa del bivacco. Giunti al letto sabbioso si devia decisamente verso la sella che divide il Monte Veticoso con le pareti rocciose del Prena seguendo tracce di sentiero. Dalla sella (1.870mt , attacco della via Brancadoro ) si riscende sull'altro versante incontrando sulla destra l’attacco della via dei Laghetti (1.850mt).
Sin da subito si intravedono...
Continua a leggere la descrizione dettagliata, scaricare mappe topografice e la traccia GPS al seguente Link:
https://www.borntotrek.it/index.php/percorsi-offcanvas/trekking-offcanvas/13-098-via-dei-laghetti

Altre tracce in zona
Via Cieri al Monte Infornace
https://www.borntotrek.it/index.php/percorsi-offcanvas/trekking-offcanvas/239-trk-333-via-cieri
Via Cieri, Centenario e discesa dal Vado di Piaverano
https://www.borntotrek.it/index.php/percorsi-offcanvas/trekking-offcanvas/238-trk-332-cieri-centenario-torri-di-casanova-piaverano

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Bílastæði

Punto di partenza

Dalla Miniera di Bitume p archeggiata l'auto nei pressi di un tornante si percorre il sentiero che conduce al diroccato bivacco Lubrano.
Gatnamót

Bivio per l'ex Bivacco Lubrano

tornante si percorre il sentiero che conduce al diroccato bivacco Lubrano. Si può raggiungere il bivacco aggirando una collina a SO per sentiero che parte proprio dal tornante oppure salendo per il sentiero CAI n.7
Rústir

Nei pressi del Bivacco Lubrano e di Fonte della Fornaca

tornante si percorre il sentiero che conduce al diroccato bivacco Lubrano. Si può raggiungere il bivacco aggirando una collina a SO per sentiero che parte proprio dal tornante oppure salendo per il sentiero CAI n.7, lo stesso dal quale si discenderà) fino ad una radura erbosa dalla quale si vedono i ruderi del bivacco, dalla radura si devia a sinistra scendendo nella valle verso il letto sabbioso alle pendici di calanchi neri ai piedi della collina erbosa del bivacco.
Fjallskarð

valico di Cima delle Veticole (via Brancadoro)

dal letto sabbioso si devia decisamente verso la sella che divide il Monte Veticoso con le pareti rocciose del Prena seguendo tracce di sentiero. Alla sella (1870mt) è presente l'attacco della via Brancadoro che si tralascia
Gatnamót

ne La Canala - attacco della Via dei Laghetti

si riscende sull altro versante incontrando sulla destra l attacco della via dei Laghetti (1.850mt).
Varða

Via dei Laghetti - primi passaggi

Sin da subito si intravedono le prime pozze d'acqua, ci si addentra nel vallone roccioso e dopo qualche piccolo salto di roccia si giunge ad un primo tratto impegnativo dove si deve superare una paretina (passaggio di II grado) per arrivare in una zona più ampia della valle.
Varða

via dei Laghetti - nel cuore della via

Si prosegue seguendo i segnali e si comincia ad ammirare una serie di laghetti che accompagnano all'inizio del tratto più lungo, stretto e impegnativo della via. Da questo momento ci si addentra decisamente nella forra superando tratti di II e III grado, su uno di questi, corto ma impegnativo, sono presenti degli occhielli dove far passare degli strumenti di sicurezza o anche dei pioli per una più semplice progressione.
Varða

Via dei Laghetti - uscita dalla forra

Si prosegue sempre con passaggi non semplicissimi, si percorre uno stretto pertugio tra le rocce e dopo aver risalito un facile camino si esce in una zona panoramica dove la via sembra semplificarsi definitivamente.
Gatnamót

ricongiungimento con la via Brancadoro

si giunge sulla cresta meridionale del Monte Prena dove la via dei Laghetti si ricongiunge don la via Brancadoro (2.350mt ca.), magnifico da questo punto il panorama sul vicino Monte Camicia.
Varða

Ultima paretina con passaggio esposto e zona aerea

Si supera un'ultima paretina con breve passaggio esposto e a questo punto le difficoltà tecniche sono finite
Toppur

in Vetta al Prena

si prosegue verso nord (seguendo la cresta verso sinistra) percorrendo il sentiero per ghiaie fino a raggiungere la vetta del Monte Prena (2.561mt).
Gatnamót

Attacco del ghiaione di discesa

Per la discesa si prosegue verso est per un breve tratto di cresta in direzione est per poi scendere a sx verso nord per evidente ghiaione seguendo i segnali gialli rossi (sentiero 7A)
Varða

lungo la discesa

Giunti sui pratoni si percorre il sentiero che riscendere il roccioso versante settentrionale del Prena
Gatnamót

Vado di Ferruccio

Vado di Ferruccio (2.233mt)
Varða

discesa dal Vado di Ferruccio

Dal vado si lascia la cresta svoltando decisamente verso sud in direzione di Campo Imperatore, si segue sempre l'evidente sentiero che in prossimità della fine dell'escursione presenta un piccolo, breve tratto ghiaioso superato il quale si giunge agevolmente fino alla strada sterrata per la miniera di Bitume.
Bílastæði

di ritorno alla Miniera di Bitume

all'arrivo

8 ummæli

  • Mynd af Barbara.Vit

    Barbara.Vit 1. okt. 2021

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    una via incredibilmente bella!

  • Mynd af A.Manzo

    A.Manzo 1. okt. 2021

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    Via selettiva, servono sicuramente rudimenti di arrampicata o una buona dose di intraprendenza rocciosa

  • Mynd af 82paolo

    82paolo 1. okt. 2021

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    Portare sempre grande attenzione alle condizioni meteo, purtroppo se ne son sentite tante di brutte storie in questa via a causa dei diluvi improvvisi che trasformano la forra in una trappola infernale!

  • Mynd af p.diabolik

    p.diabolik 1. okt. 2021

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    Ho portato il mio costume a pezzo unico sperando di fare un bagnetto ma i laghetti non sono così profondi purtroppo

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    Fanta.F 1. okt. 2021

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    Traccia affidabile, soprattutto dall'attacco della via dei laghetti in poi. Confermo quello che hai scritto, è decisamente consigliato parcheggiare e partire da Campo Imperatore vicino l'incrocio con Racollo

  • Mynd af Antonio.BTT

    Antonio.BTT 1. okt. 2021

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    Descrizione precisissima come sempre!

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    Fabri Pasca 1. okt. 2021

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    Su sta via c'ho trovato moje quindi non posso che consigliarla!

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    Er Biondo 1. okt. 2021

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    Fabrì, e pensare che tua moglie è mia sorella mannaggia a me e a quando le ho proposto di venire! :D
    Scherzo, voi due insieme siete belli almeno quanto la via dove vi siete conosciuti!

Þú getur eða þessa leið