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1.176 m
520 m
0
1,6
3,2
6,32 km

Skoðað 20sinnum, niðurhalað 1 sinni

nálægt Stazzema, Toscana (Italia)

Info fornite dal sito: http://www.escursioniapuane.com

MONTE PROCINTO

È uno dei monti apuani più singolari per la forma che richiama quella di un panettone. È un torrione calcareo di forma cilindrico - quadrangolare alto 1172,6 metri che si trova interamente nel comune di Stazzema.
Il Procinto e le torri minori a esso contigue si susseguono verso ovest continuando la cresta del monte Nona. Il Procinto è separato dal Nona mediante una profonda incisione (Foce del Procinto) che è facilmente superabile mediante un ponte di legno, a mezza costa, a livello della cosiddetta Cintura del Procinto. Il monte stesso è poi separato dalle sue torri minori mediante la Foce dei Bimbi.
Il monte è formato da uno zoccolo alto circa 100 metri sul quale si alza il torrione alto circa 150 metri con pareti verticali e con base anch'essa larga 150 metri. Le due parti sono separate da una cengia abbastanza larga, facilmente percorribile dagli escursionisti, detta Cintura del Procinto.
Sulla sommità prospera una sorta di giardino pensile con alberi e macchia e con la presenza di specie piuttosto rare e sul cucuzzolo sommitale c'è una croce.
Le strapiombanti pareti offrono agli scalatori la possibilità di effettuare interessanti arrampicate su roccia molto buona che vanno dalla libera alla artificiale. Altrimenti è possibile salire con la via Ferrata, prima a essere stata aperta in Italia

Il percorso che scegliamo parte da una località appena sotto Stazzema, qui di seguito il link: https://goo.gl/maps/L7cuCA4VxBWLMkK26
Si parcheggia a lato della strada senza difficoltà.
Ben evidente è l’inizio, a destra, dei sentieri 5/6 rispettivamente per il rifugio Forte dei Marmi e per il Forato.
A pochi metri dalla partenza c’è una prima maestà con annesso tavolo per riposarsi, essa è stata restaurata dalla famiglia Giannaccini.
Il sentiero sale nel bosco di castagni ed in breve siamo al bivio: a sinistra si stacca il sentiero 6 per la Foce di Petrosciana, a destra il sentiero 5, che imbocchiamo, per il Rifugio Forte dei Marmi e il Callare del Matanna.
Il sentiero è molto tranquillo e si sviluppa nel bosco di castagni, ogni tanto ci sono brevi tratti attrezzati con corde metalliche per agevolare la progressione quando il terreno è scivoloso, ma non ci sono particolari problemi: danno solo sicurezza.
Inoltre sono presenti ruderi diversi, alcuni, le cosiddette “burraie”, servivano ai pastori e ai montanari per conservare gli alimenti, altri sono fornaci di calce usata per costruire le abitazioni.
A 31’ c’è un breve tratto di salita più ripida: di fronte il Procinto ed il Nona mentre a destra abbiamo il Matanna.
Proseguiamo con tratti pianeggianti seguiti da salite e a 50’ incrociamo un traliccio dell’Enel.
In circa 1 ora si arriva alle Sorgenti della Grotta (fonte freschissima) e l’incrocio con il sentiero 5 A che proviene da sinistra dalle Scalette.
Pochi metri a sinistra c’è anche l’imbocco del sentiero 121 (fonte di Moscoso-S.Rocchino) (il breve tratto da qua fino all’Alpe della Grotta è a comune tra 5 e 121).
Inoltre c’è una maestà con icona marmorea del 1727 dedicata a S.Antonio e Santa Margherita.
Dopo una breve sosta prendiamo a destra per il 5/121 in direzione del Rifugio.
Costeggiamo le pendici del Nona con un tratto agevole del sentiero.
Ad 1h 07’ arriviamo al bivio: a destra continua il sentiero 121 sul quale, a 50 metri tra gli abeti, si trova il rifugio Forte dei Marmi, invece a sinistra sale il sentiero 5 per il Callare del Matanna.
Questo tratto è il sentiero dedicato all’ingegner Aristide Bruni (che nel 1879 scalò il Procinto) e sale ripidamente per le pendici calcaree del Monte Nona: la vista che si gode è splendida sul Procinto, sul Gabberi e il Lieto e arriva al mare.
Su noi incombe la parete del Nona molto amata dagli arrampicatori.
In dieci minuti arriviamo alla cengia rocciosa attrezzata con una fune d’acciaio molto utile in caso di ghiaccio, ma anche per la presenza di un fondo spesso scivoloso per la pioggia o per l’acqua che scende dalle pareti.
Saliamo ancora ed a 1h 28’ troviamo la deviazione a sinistra per il Procinto che porta alla cintura e alla ferrata.
Il tratto iniziale è un po’ bagnato e sale per poi deviare a sinistra e continuare ancora sotto le pendici del Nona in maniera abbastanza agevole.
i prosegue oltrepassando una targa commemorativa e aggiriamo un costone roccioso per trovare uno spiazzo panoramico. A 01h 51’ siamo alla Foce del Procinto.
Questa è un intaglio roccioso tra le pareti verticali del Procinto e del Nona, il luogo è molto panoramico sulle Panie e su Corchia.
Superiamo l’orrida spaccatura tra i due monti su un ponticello di legno.
Oltre il ponte si sviluppa la Cintura del Procinto che consiste di una larga cengia alberata a mezza costa che circonda tutto il monte, con dislivelli irrilevanti sulla quale è tracciato un sentiero ben evidente, piacevole e panoramico; senza fermate richiede meno di 20’ per tornare al punto di partenza.
La Cintura non è difficile, ma richiede un minimo di attenzione per la presenza di qualche tratto un po’ esposto.
Su questo sentiero ci sono le diramazioni per accedere alle vie di arrampicata e qua e là qualche caverna scavata nelle pareti del monte per l’erosione delle acque.
Noi la seguiamo in senso orario verso sinistra e in 4’ una deviazione in alto a destra porta all’attacco della Ferrata.
A metà della cintura di fronte a noi appare, tra gli alberi, la Cresta dei Bimbi e dietro essa La Bimba (989 m) e il Piccolo Procinto (1038 m) il sentiero devia verso nord-est e, con tracce, è possibile scendere alla Foce dei Bimbi con percorso molto difficoltoso con tratti di secondo grado. Continuando il sentiero della Cintura troviamo comunque alcuni spiazzi panoramici sulla Pania della Croce e sui monti vicini.
Siamo nuovamente al ponte di legno concludendo l’anello attorno al monte.
Adesso seguiamo il percorso fatto all’andata, fino alla deviazione per il Rifugio Forte del Marmi.
Scegliamo quindi di scendere col sentiero 5A per fare un anello. Giunti in località Colle del Prato si congiunge al 6 e continua a scendere fino a Case Giorgini, dove è presente un piacevole agriturismo con camere. In circa 4 ora siamo nuovamente alla macchina

Athugasemdir

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