Buck67

Moving time  4 klukkustundir 59 mínútur

Tími  9 klukkustundir 5 mínútur

Hnit 3225

Uploaded 30. júní 2018

Recorded júní 2018

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2.171 m
812 m
0
4,5
9,1
18,16 km

Skoðað 233sinnum, niðurhalað 7 sinni

nálægt Bagno, Abruzzo (Italia)

Vista da casa mia, la dorsale montuosa di Monte Ocre mostra da sempre il suo lato più austero. Da L'Aquila, si presenta come una cima severa, estesa e con la "testa sempre fra le nuvole". Se vuoi avere notizie sul meteo senza usare internet, al mattino basta dare uno sguardo alla catena del Gran Sasso ed un'altra occhiata al dirimpettaio Monte Ocre, solo così avrai una previsione certa.

Partenza da Ripa di Bagno, assicurandoci che sia una giornata con cielo sereno e senza sorprese. Lasciata l'auto sulla parte + alta di Ripa, abbiamo li vicino incominciato il sentiero classico, che in costante salita percorre in una sorta di canyon (Fossato di Fonte Machè) il tragitto migliore per salire. L'inizio è suggestivo, si passa in mezzo a gruppi rocciosi variamente concrezionati incrociando quasi subito la chiesetta della "Madonna delle Canali" e aggirando pian piano il "colle Cocoruzzo". A circa 3 Km dal punto di partenza, subito dopo un fontanile (non attivo) ed un rifugio, abbiamo intercettato una lunga carrareccia che sale ripida fino a "Terra Rossa" ed alla vallata dove c'è il laghetto. Noi dopo averne percorso un bel pezzo in forte salita, abbiamo preferito abbandonarla (a 4,3 Km dall'inizio) e in direzione SUD, abbiamo incominciato a salire fuori sentiero la montagna denominata "Vallemara" (sulle cartine IGM), per raggiungere il valico dei monti di Bagno.

Superato il valico, ci appare uno scenario davvero suggestivo, quasi da Far West...con la vallata (Terra Rossa) che è un brulicare di mucche e cavalli accanto al laghetto e a un rifugio (1780 mt.) il tempo qui sembra essersi fermato e potremmo essere in qualsiasi parte del mondo... Sul fianco della vallata stessa ed alla nostra sinistra, finalmente individuiamo il tracciato certo (sufficienti ma scoloriti segnali di vernice bianca e rossa) che sale ripido e ci conduce prima ad un'anticima (6°WP) e poi alla cima dei Monti di Bagno a 2073 mt. (7°WP). La tocchiamo dopo non poca fatica e approfittiamo per fare una prima sosta...ci sarà ancora da salire. Si continua a guadagnare quota in mezzo a lastricati di enormi pietre bianche "decorate" con fioriture minute ma bellissime...che forza la natura che ha realizzato questo ciclopico selciato in un ambiente così ostile.

Ancora dura salita, sotto un sole che non è neanche troppo caldo. Passando per i Tre Bauzi, ormai in quota (2150 mt.) raggiungiamo Monte Ocre (2204) con un pò di stanchezza nelle gambe e dopo più di 4 ore di marcia, ma ampiamente soddisfatti e rapiti dalle larghe vedute che ripagano al solito tutto l'impegno profuso. La cima è abbastanza austera, formata da rocce e da ripidi canaloni che scivolano in maniera decisa verso la verde vallata del versante aquilano. Davvero tutto molto bello.

Discesa un po' frenetica per la comparsa di nubi scure che avanzano da nord-ovest verso la nostra direzione, praticamente dal lontano Monte Calvo. Scenario impressionante da quest'altezza, sembra quasi di dominare le nubi, il cielo e le cime tutt'intorno...Decidiamo di ricalcare solo parzialmente lo stesso percorso delle creste dei monti di Bagno fatto all'andata, infatti dopo un pò scendiamo velocemente di quota e fuori sentiero per raggiungere la vallata ed il laghetto nel minor tempo possibile... Riprendiamo la visibilissima carrareccia nel fondovalle e superiamo in pianura il laghetto ed il piccolo rifugio...sempre giù di fretta, lasciando la strada subito dopo la vallata stessa. Scendiamo improvvisando ancora (di nuovo nella "Vallemara", già risalita all'andata, senza purtroppo trovare un tracciato) lasciandoci fortunatamente il temporale alle nostre spalle. Ormai siamo in prossimità di riprendere la carrareccia percorsa all'andata subito dopo il fontanile. Più giù intercettiamo di nuovo il sentiero che passa per il fontanile stesso ed il rifugio e che ci conduce con un'ampia curva al punto di partenza.
Un percorso lungo e faticoso (senza però alcuna difficoltà tecnica) che conviene comunque fare avendo la certezza di una bella giornata.

1 comment

  • mynd af morellipieri

    morellipieri 2.7.2018

    bellissimo giro, comincia a studiarne un altro.

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