Niðurhal

Heildar hækkun

1.951 m

Styrkleiki

Erfitt

niður á móti

1.951 m

Max elevation

2.196 m

Trailrank

29

Min elevation

512 m

Trail type

Loop
  • mynd af Monte Terminillo (2217), traversata da Antrodoco: anello Fosso Maiori, Micigliano, cresta est, Valle Ravara
  • mynd af Monte Terminillo (2217), traversata da Antrodoco: anello Fosso Maiori, Micigliano, cresta est, Valle Ravara
  • mynd af Monte Terminillo (2217), traversata da Antrodoco: anello Fosso Maiori, Micigliano, cresta est, Valle Ravara
  • mynd af Monte Terminillo (2217), traversata da Antrodoco: anello Fosso Maiori, Micigliano, cresta est, Valle Ravara

Tími

9 klukkustundir 49 mínútur

Hnit

4672

Uploaded

19. júní 2021

Recorded

júní 2021
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2.196 m
512 m
35,2 km

Skoðað 61sinnum, niðurhalað 0 sinni

nálægt Antrodoco, Lazio (Italia)

Terza traversata in un mese con elevato kilometraggio e dislivello dai paesi a quote basse fino alla vetta del Terminillo: dopo Santa Rufina e Lisciano oggi è toccata ad Antrodoco.
Siamo partiti dallo slargo poco dopo Antrodoco seguendo la sterrata che costeggia il Fosso Maiori, per poi salire in direzione Micigliano e quindi percorrere interamente la sterrata che conduce al Rif. Sebastiani, dal quale con ultimo strappo siamo arrivati in cima al Terminillo.
La discesa è stata decisamente avventurosa, ben oltre ogni previsione. Era nostra intenzione percorrere il sentiero 406 che scende per la Valle Ravara (sotto al Monte Rotondo dal bivio per il sentiero planetario) fino a ricongiungersi alla sterrata del Fosso Maiori...in effetti per il primo tratto in discesa la sterrata (o carrareccia) era ben evidente, salvo poi perdersi e diventare un sentiero e a tratti una mulattiera con alberi cresciuti in mezzo e uno strato spesso di foglie, tronchi e bacche di faggio, sinonimo di scarsa frequentazione.
Mano a mano che si scende la mulattiera diventa un sentiero tutt'altro che evidente (ma cmq segnato con vecchie bandiere bianco-rosse), che a volte si perde nel sottostante fosso del torrente Rava. Poi arrivati a quota 1000 circa le cose si complicano, vi è uno strato di oltre 3 metri di neve ricoperta da vegetazione, terra e tronchi, residuo di una valanga importante che ha spazzato via ogni traccia di sentiero complicando le cose non poco. Occorre fiuto, pazienza e molta passione per orientarsi in questo tratto della Valle Ravara fino a sbucare finalmente alla sterrata percorsa la mattina.
Da lì si torna agevolmente al punto di partenza.
Una raccomandazione: il percorso di discesa per la Valle Ravara è consigliabile farlo appunto in discesa, ed è rivolto esclusivamente ad escursionisti esperti, capaci di leggere il terreno e muoversi senza segnaletica in ambiente non banale.
Si tratta di uno degli angoli di Reatini più selvaggi in assoluto

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