Marlow78

Hnit 452

Uploaded 14. mars 2020

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288 m
6 m
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9,6
19
38,59 km

Skoðað 3sinnum, niðurhalað 0 sinni

nálægt Hanga Roa, Valparaíso (Chile)

Escursione inerente al viaggio in Sud America tra il Novembre e il Dicembre 2014.
Affittata nel primo pomeriggio una MTB Cannondale per due giorni ed equipaggiati di mappa acqua e macchina fotografica, ci siamo immediatamente diretti sul punto più panoramico di Rapa Nui, il vulcano Rano Kau. Durante la prima parte del tragitto si incontra la cava con disegni pittografici di Ana Kai Tangata, questi si trovano sulla scogliera e occorre scendere qualche gradino per arrivarci. Il punto panoramico è molto bello, permette di vedere la costa di Hanga Roa e l'Oceano Pacifico che erode incessantemente la pietra lavica dell'Isola. Si prosegue salendo sotto un sole cocente verso la bocca del vulcano, la salita è dura considerando il caldo. Si incontra prima il Mirador Hanga Roa, poi più avanti quello di Rano Kau, quì vi è la pietra incisa con la figura dell'Hombre Pajaro, l'uomo uccello, l'unico auspicio che avevano gli abitanti dell'isola di lasciare quel fazzoletto di terra oramai svuotato di qualsiasi bene di prima necessità, ovvero tramutarsi in uccelli.
Più avanti ancora si trova la biglietteria per visitare l'area archeologica di Orongo.
Scendendo da Rano Kau, la nostra meta è stata quella di raggiungere altri due punti archeologici sul versante est dell'isola, Ahu Vinapu e Vaihu / Hanga Te'e. Sscendendo si costeggia la lunghissima pista di atterraggio dell'aereoporto di Easter Island, la sua lunghezza nasce dal fatto che gli U.S.A. decisero di costruire una pista di atterraggio in mezzo al Pacifico in grado di far atterrare gli Shuttle delle missioni spaziali. Finita la pista si incontrano le indicazioni per Ahu Vinapu, si tratta di qualche blocco di pietra lavorato e teste e cappelli dei moai oramai distrutti. Proseguendo sulla sterrata, infatti sovente la strada asfaltata si alterna con la strerrata, si costeggia un continuo punto panoramico a picco sul mare, onde altissime si infrangono sulla costa, cavalli allo stato brado animano un paesaggio immobile ed eterno, mentre qua e là moai solitari scrutano l'orizzonte. Arrivati ad Vaihu/Hanga Te'e oltre alla visita della piccola area archeologica è stato molto strano ossevare dei surfisti che sfidavano le onde del Pacifico a ridosso di scogli lavici estremamente acuminati. Il tramonto seppur meraviglioso ci ha spinti a volare via verso Hanga Roa, purtroppo lasciandoci trasportare dalla bellezza dei paesaggi abbiamo dovuto fare quasi tutto il viaggio sino ad Hanga Roa al buio, uniche luci quelle delle rare auto che si incontrano sull'isola e quelle delle nostre torcie. Viaggiare di notte sull'Isola di Pasqua non è propio il massimo, infatti in bici si prendono sul viso e sul corpo numerosi insetti che come le falene, che qui sembrano essere molto grandi, in più non ci sono luci, indicazioni scarse, e visibilità pari a zero. L'unica cosa positiva è che la strada è leggermete in discesa.
Ultimo appunto, se si desidera mandgiare dopo le 21:00 PM ad Hanga Roa, scordatevelo, le cucine a quell'ora stanno chiudendo o hanno chiuso già e non vi rimane che mangiare quello che avete trovato la mattina nei piccoli alimentari dell'isola.
Waypoint

Cimitero

Waypoint

Ana Kai Tangata

Cave with pictographs
víðmynd

Mirador Hanga Roa

Waypoint

Mirador Rano Kau

Waypoint

Orongo

Waypoint

Ahu Vinapu

Waypoint

Vaihu/Hanga Te'e

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