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44,75 km

Skoðað 59sinnum, niðurhalað 2 sinni

nálægt Poggio Ellera, Lazio (Italia)

Giro di vigilia di Pasqua, con Romolo e Laura in una bella giornata di sole fresca e luminosa, nessun obbiettivo in particolare ma semplicemente pedalare tra i rilievi dei Sabatini Romani, si può lasciare l' auto in uno slargo appena usciti dalla via Cassia su via di Baccano angolo strada di Monte Lupoli di fronte c'è un accogliente bar, per chi utilizza il treno si prende questo giro anche alla stazione FS di Olgiata o di Cesano.
Percorrendo in senso orario, da via di Monte Lupoli saliamo gradualmente sul bordo della caldera del lago prosciugato di Baccano, qui sulla sommità una tagliata ombrosa ci collega con la magnifica Valle del Sorbo scavata dal torrente Cremera, questa lussureggiante oasi è pascolo brado e meta di passeggiate dei Romani seguiamo i passaggi nella boschina per raggiungere il ponte sul torrente, e pian piano saliamo verso Formello, a fine salita una fontanella (l'acqua comunque si trova su tutto il giro) e con una graduale discesa ecco un nuovo ponte sul Cremera, ci avviciniamo alla Città di Veio, attenzione all'attraversamento della via Formellese da fare a piedi, si pedala sullo spettacolare pianoro sotto il quale dormono le strade e le fondamenta della gloriosa Veio, si perviene quindi attraverso un ombrosa tagliata, al Tempio Etrusco di Portonaccio ed al mulino abbandonato sul torrente Piordo affluente del Cremera che qui genera una spettacolare cascata, si rientra nel centro abitato sfiorando Isola Farnese che merita una breve deviazione per il Borgo ed il superbo palazzo che domina la verdeggiante valle proprio come un isola nel mare aperto.
Qualche km di strade locali fino a traversare la Cassia e superare la Stazione FS di Olgiata prendendo (attenzione breve tratto di Braccianese) una bretella sterrata che costeggiando la ferrovia porta a Cesano Stazione senza percorrere la Consolare, qui risaliamo la strada bianca del cono di Martignano ancora una tagliata e siamo sulla sommità di uno specchio lacustre di rara integrità naturale, se vi va scendete il ripidone sterrato fino alla spiaggetta a toccare l'acqua cristallina e ammirare le impercettibili increspature blu e il verde accecante del corollario. Noi proseguiamo sul bordo della caldera, dove la vista spazia lontanissimo e un breve e divertente tracciolino tra due collinette ci riporta nel Baccano iniziale, qui è il momento di saluti e d'auguri di una Pasqua già passata….

Athugasemdir

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