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1.260 m
374 m
0
10
20
40,52 km

Skoðað 1171sinnum, niðurhalað 58 sinni

nálægt Zavattarello, Lombardia (Italia)

Giro in MTB.
Preferibilmente percorribile con terreno asciutto.
Il tratto fino al Monte Lazzarello l'ho percorso anche con terreno umido, anche se è più impegnativo il fango non blocca mai la bici.

Il giro inizia con salita media pendenza su asfalto fino a Pietragavina. Quindi si svolta a sx per Santa Cristina, qui la salita su asfalto si fa più ripida dalla località Moiassa fino a Ranfusina, dove inizia lo sterrato (fondo roccioso mosso). Pochi km più su troverete un'area pic-nic con una fontanella per fare riserva d'acqua. Da qui fino al Monte Alpe il percorso è immerso nei boschi. Solo verso il finale si percorrono brevi tratti al sole. Questo tratto è tutto pedalabile in salita con vari cambi di pendenza e brevi piani utili per recuperare le forze. Bisogna solo fare attenzione al fondo: in stagione umida è spesso fangoso (anche se comunque pedalabile) e solcato dalle tracce dei fuoristrada e delle moto da enduro.
Giunti al cartello informativo della riserva del Monte Alpe inizia la discesa su ampia strada sterrata con fondo di roccia e ghiaia spaccata: qui è facile incontrare escursionisti che risalgono. Consiglio di non prendere troppa velocità in discesa...
Al termine della discesa ci si trova in località Tre Passi: qui si prende la breve salita su asfalto per il Passo Penice.
Giunti al passo si può fare pausa e poi scendere in fondo alla piazza, dove si inizia la ripida discesa del sentiero CAI 101. Da qui in avanti si percorre un single track tutto nel bosco, la parte iniziale con saliscendi su fondo di terra e radici, seguono 2 ripide discese su terra e rocce. Anche qui in stagione umida troverete un po' di fango solcato dalle moto e quindi più difficilmente percorribile.
Al termine ci sarà breve discesa e vi ritroverete ad attraversare la SP412R per proseguire sul sentiero che vedrete iniziare con breve strappo in salita.
Poco dopo per un breve tratto di salita del Monte Castello dovrete spingere la bici a causa della forte pendenza.
Segue single track con rocce e radici, leggera salita comunque pedalabile.
Ad un tratto se seguite la presente traccia gpx dovrete fare un breve tratto con la bici a mano: qui potrete ammirare le caratteristiche rocce ofiolitiche. Il passaggio è in parte salita e poi discesa a gradini. Esiste anche una variante di sentiero che aggira sulla dx l'ostacolo (è comunque segnato sulle cartine).
Da qui fino ai piedi del Monte Pan Perduto-Pietra Corva il sentiero è più ampio, sempre misto terra e rocce, con saliscendi, immerso nella vegetazione.
Giunti ai piedi del Monte Pan Perduto potete decidere se arrivare alla cima a piedi o spingendo la bici: il primo tratto su terreno ripido e smosso è faticoso. La traccia gpx comprende solo una breve salita a piedi, senza arrivare alla vetta.
Da qui si prosegue in discesa verso in giardino alpino: sempre nel bosco, fondo di terra, radici e rocce abbastanza scorrevole.
Qualche breve strappo in salita e si arriva al giardino alpino: qui potrete fare pausa nell'area pic-nic di fronte al giardino, oppure scendere al bar nel piazzale al termine della discesa.
Dal piazzale si scende su sterrato e poi asfalto fino al bivio con il cartello del comune di Romagnese: qui inizia un sentiero in leggera salita che percorre tutta la cresta della collina e poi si ridiscende su fondo con rocce smosse fino a incontrare nuovamente un breve tratto di asfalto. Percorretelo brevemente e poi a sx troverete una strada sterrata con le indicazioni per il Monte Lazzarello (Sentiero del Tidone).
Qui ricomincia un tratto impegnativo del percorso: il fondo è smosso e in salita, all'ombra solo per brevissimi tratti, ma comunque pedalabile.
Ad un tratto sulla dx dovrebbe essere segnalata la sorgente (dovreste sentire anche l'acqua scorrere). Proseguite diritti sul sentiero fino ai piedi del Monte Lazzarello. Qui potrete aggirarlo a dx percorrendo la salita che si inoltra nel bosco. Aggirato il monte inizia la discesa verso Pian del poggio: anche qui troverete il terreno solcato e ricco di rocce, una discesa tecnica ma fattibile.
Al termine di questo tratto dovrebbe esserci una cappelletta: sulla dx inizia la salita che aggira a sud-ovest Pian del poggio: l'ultimo tratto impegnativo del giro.
Segue una lunga discesa che vi porterà alla località San Silverio: qui un breve tratto di asfalto e poi al bivio attraversate l'asfalto e proseguite in discesa tra i vigneti, troverete le indicazioni del sentiero per Casa Cagnone: discesa più semplice delle precedenti.
Giunti a Casa Cagnone prendete l'asfalto in discesa sulla sx per Le Moline, attraversate il ponte e prendete a sx. Qui inizia la salita su asfalto verso Zavattarello: poco più di 2 km.

Athugasemdir

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