-
-
8 m
-0 m
0
1,9
3,7
7,42 km

Skoðað 90sinnum, niðurhalað 0 sinni

nálægt Lido di Ostia, Lazio (Italia)

Per questo itinerario, che si svolge interamente sul lungomare ed è lungo tra i10 km e i 6 km a seconda se si sceglie o meno di prolungarlo fino alla Tenuta del Presidente della Repubblica, si consiglia l’uso della bicicletta; in alternativa può essere percorso dagli amanti del running e delle lunghe passeggiate a piedi.
bryggja

Porto turistico

Progettato negli anni ’90 nell’ambito di un progetto di riqualificazione della zona dell’idroscalo, il porto turistico è stato inaugurato nel giugno del 2001. Situato all’estremità di ponente di Ostia e facilmente raggiungibile in auto dal non lontano Aeroporto Internazionale di Fiumicino, è anch’esso un luogo ideale per il passeggio, a piedi o in bicicletta. I moli, affollati da numerosissime imbarcazioni da diporto a vela e a motore, si svolgono infatti sul lato sud di un tracciato rettilineo di circa 1200 metri, completamente pedonale e affiancato da una pista ciclabile posta in continuità con la ciclovia del lungomare. Il settore verso terra è occupato da un lungo edificio, dotato di portici e ispirato nella sua architettura al porto imperiale di Claudio, che contiene negozi di vario genere nonché numerosi bar e ristoranti dove è possibile pranzare, prendere un gelato oppure gustare i famosi apericena ostiensi.
Building of interest

ex Colonia Marina Vittorio Emanuele III - 1932

Progettato nel 1927 dall’architetto Vincenzo Fasolo e inaugurato il 24 gennaio 1932 alla presenza della regina Elena, l’enorme complesso, la cui impostazione formale denuncia un forte eclettismo, tipico della maniera accademica del suo progettista, è composto da due corpi, ciascuno dei quali assolve a una funzione specifica, sottolineata anche da una differente caratterizzazione tipologica. Il settore di levante mostra infatti un approccio compositivo di tipo conventuale, con gli ambienti articolati intorno a un cortile centrale, e contiene gli uffici, i refettori, la cappella e altri spazi necessari per lo svolgimento delle diverse attività, mentre il blocco orientale, dove si trovano i dormitori e i relativi servizi, nella sua configurazione ‘a pettine’ si ispira alle architetture ospedaliere.
víðmynd

Pontile - piazza dei Ravennati

Situato in posizione strategica, perché costituisce il naturale prolungamento sul Tirreno della Via del Mare, la strada che, ripercorrendo per buoni tratti l’antico tracciato della via Ostiense di epoca romana, collega la capitale con il suo litorale, il pontile è stato inaugurato il 28 ottobre del 1940 alla presenza di Benito Mussolini. La realizzazione di quello che in origine era stato denominato Pontile del Littorio si deve alla volontà di fornire una sistemazione monumentale all’intera area, che alla fine degli anni Venti, con la costruzione della via del Mare e il conseguente allargamento del suo tratto urbano (l’attuale Viale della Marina), viene ad assumere un’ importanza fondamentale nell’ambito del nuovo ruolo di quartiere marino di Roma assegnato a Ostia dal regime fascista. Lo slargo a forma di esedra e con una terminazione rettilinea verso il mare che fino a quel momento aveva rappresentato lo sfondo della principale arteria cittadina viene riprogettato e trasformato in una piattaforma semicircolare del diametro di 90 metri, dotata di aiuole e di panchine e pavimentata con lastre di travertino e di Bagnoregio; da questa terrazza si accede al pontile, una struttura in cemento armato lunga 125 metri, fiancheggiata da scalette per l’imbarco e conclusa da una piattaforma semicircolare sulla quale è disegnata una rosa dei venti realizzata con marmi di diversa qualità e cromia. Durante la Seconda Guerra Mondiale il pontile è fatto esplodere dalle truppe tedesche, preoccupate per un possibile sbarco delle truppe alleate sul litorale romano, e si spezza in più tronconi. Dopo lo sminamento, viene ricostruito a partire dal 1953 e riceve la nuova denominazione di Pontile della Vittoria.
víðmynd

piazzale Magellano

Building of interest

Stabilimento Capanno (Ex Duilio) - Luigi Moretti 1936

Progettato nel 1936 da Luigi Moretti per conto della Società Elettroferroviaria Italiana, nella sua forma complessiva e nei particolari (le finestre a oblò, le aste portabandiera, le balaustre a tubi orizzontali), il piccolo edificio, che è caratterizzato da un uso sapiente dei volumi e delle bucature, denuncia l’ispirazione alle costruzioni navali.
Building of interest

Stabilimento Plinius . Leopoldo Botti 1933

Il progetto del Plinius, che risale al 1933, è dell’architetto Leopoldo Botti e prevede un grande edificio d’ingresso a terra e una rotonda a mare, collegati da un pontile. Nonostante nelle terminazioni circolari scandite da pilastri del fronte verso il mare dell’edificio d’ingresso si noti ancora qualche retaggio delle modalità compositive più tradizionaliste, nella definizione dei prospetti, chiaramente desunti da modelli navali così come i dettagli (le finestre a oblò, le ringhiere a tubi orizzontali), risulta evidente l’adesione dell’autore al nuovo lessico modernista, che si riflette anche nella notevole attenzione prestata agli aspetti tecnici e funzionali dell’impianto.
Building of interest

Stabilimento Dune- Tibidabo (ex Rex) - primo progetto Enrico Del Debbio 1933

L’autore del primo progetto, che risale al 1933, è Enrico del Debbio, architetto in quel periodo molto noto e affermato (è l’autore, ad esempio, del Foro Italico a Roma), che presenta una proposta di gusto squisitamente razionalista e nella quale il volume del fabbricato centrale è desunto dalle costruzioni navali. Lo stabilimento effettivamente realizzatosi discosta leggermente dall’idea di Del Debbio; già alterato nel corso del tempo, negli anni ’90 è stato soggetto a una radicale ristrutturazione che ha definitivamente stravolto le sue forme iniziali.
Sports facility

Polo Natatorio FIN

Di fronte al Tibidabo si trova il Polo Natatorio, importantissimo centro sportivo della Federazione Italiana Nuoto. Nelle sue piscine (una olimpionica, all’aperto, e due coperte) si allenano gli atleti di punta delle nazionali italiane di nuoto e di pallanuoto e si svolgono periodicamente competizioni ai massimi livelli internazionali.
Sports facility

Stabilimento Lega Navale - Corrado Giovannetti 1937

Fortemente voluto da Achille Starace, Segretario del Partito Nazionale Fascista e commissario straordinario della Lega Navale Italiana, l’impianto è stato realizzato nel 1937 su progetto di impronta razionalista dell’ing. Corrado Giovannetti. La sua costruzione stabile ricorda la plancia di un battello e questa affinità è ulteriormente sottolineata dall’uso di dettagli navali (balaustre a tubi orizzontali, aste portabandiera, ecc.).
víðmynd

Borghetto dei Pescatori 1933

Si tratta di un piccolo insediamento composto da sei case a due piani che si trova a Ostia levante, vicino alla sponda destra del Canale di Fusano e a poca distanza dal mare. Costruito con incredibile rapidità nel 1933 per ospitare i pescatori prima alloggiati in baracche sulla spiaggia antistante è oggi isola pedonale e sede della famosa Sagra della Tellina che si tiene a fine estate
Building of interest

Stabilimento La Vecchia Pineta - Sicher/Vallot 1933

Come per gli altri grandi impianti balneari sorti sull’arenile di levante di Ostia (il Plinius e il Rex), lo stabilimento La Pineta viene realizzato sulla base di un bando appositamente predisposto nel gennaio del 1933 dalla Regia Capitaneria di Porto, che prevede l’adozione di caratteristiche architettoniche e funzionali di particolare pregio. Lo stabilimento deve quindi soddisfare le esigenze di una clientela elitaria e, in effetti, fin dall’inizio viene frequentato dai membri dell’aristocrazia romana, che possono godere dell’alta qualità dei suoi servizi, tra i quali eccelle il ristorante, la cui gestione è affidata al personale di uno dei migliori alberghi della capitale.Progettato dall’ing. Giovanni Sicher e dal noto architetto Virgilio Vallot per conto della Società Elettroferroviaria Italiana, concessionaria del lotto, l’impianto è composto da una costruzione stabile affiancata da due bracci di cabine disposti a semicorte. Il fabbricato centrale, che i due autori dichiarano essere ispirato “alle più pure linee del novecentismo” italiano, è dominato dalla grande sala ristorante, dotata di ampie vetrate a sud e a ovest, appositamente studiate per consentire la vista del tramonto sul mare. Le cabine, definite nella relazione che accompagna il progetto “le più lussuose d’Europa”, hanno una caratteristica copertura curvilinea e sono suddivise in più vani (veranda, spogliatoio, doccia).Di recente il nucleo in muratura dello stabilimento ha subito un intervento di ampliamento che ha fortunatamente alterato solo in parte la sua conformazione originaria. La Vecchia Pineta è stata spesso utilizzata quale scenario di film e spot pubblicitari: di recente, ad esempio, è stata scelta da Woody Allen per alcune scene del suo film To Rome with Love.
Sports facility

Palafijlkam 1992

Building of interest

Stabilimento Kursaal - Attilio Lapadula 1950

Inaugurato il 15 giugno del 1950 con una sontuosa cerimonia alla quale presenziano le massime autorità comunali, il Kursaal diventa da subito il nuovo simbolo visivo di Ostia, sostituendo nell’immaginario collettivo lo scomparso stabilimento balneare Roma. L’impianto, progettato dell’architetto Attilio Lapadula e la cui costruzione è affidata all’impresa Nervi &Bartoli, è strutturato con servizi moderni e di alto livello, tra i quali spicca il padiglione adibito a bar, ristorante e salone per le feste. Di forma circolare, l’edificio è composto da una volta a fungo, sostenuta da un unico pilastro centrale; l’intradosso è scandito dall’incrocio delle nervature disposte secondo l’andamento delle sollecitazioni. Questo sistema strutturale consente di lasciare completamente libera la superficie perimetrale, che viene chiusa con una vetrata la cui trasparenza crea suggestive vedute, in particolare al tramonto o durante le ore notturne. L’impiego di tavelloni prefabbricati di forma romboidale e di nervature gettate in opera è un brevetto di Pier Luigi Nervi, utilizzato in altre sue opere, e qualifica in modo inconfondibile la rotonda di Attilio Lapadula, al quale si deve anche l’idea per il trampolino. La collaborazione tra i due progettisti porta in questo caso alla creazione di un unicum compositivo, di grande effetto scenografico. Il trampolino, anch’esso in cemento armato, viene infatti realizzato con un elemento resistente centrale a forma di “K” (monogramma di Kursaal) circondato da un anello esterno, mentre sul retro una scala conduce alle quattro piattaforme per i tuffi. Demolito nel 1974, è stato ricostruito negli anni ’90 in legno lamellare. Il Kursaal rappresenta per molti anni il luogo mondano per eccellenza di Roma e uno dei manifesti della ripresa economica della nazione; la rotonda e la piscina vengono inoltre scelti da numerosi registi quale scenario per i propri film.
Building of interest

Università Roma Tre - Facoltà di Ingegneria del Mare (ex Enalc Hotel) 1955

l’ex Enalc Hotel, albergo di lusso costruito alla metà degli anni ’50 e oggi, dopo un lungo periodo di abbandono, utilizzato quale sede del corso di laurea in Ingegneria del Mare della Facoltà di Ingegneria dell’Università Roma-Tre.
víðmynd

Rotonda di piazzale Cristoforo Colombo

É in realtà una grande terrazza-belvedere che funge da testata sul mare della Via Cristoforo Colombo, l’ex Via Imperiale progettata nel 1937 nell’ambito delle opere per l’Esposizione Universale di Roma del 1942 allo scopo di collegare il centro della capitale con il Tirreno. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la Via Cristoforo Colombo non è stata ancora ultimata e per il suo completamento è necessario attendere fino al 1954. Grazie all’andamento a semicerchio della porzione centrale della piattaforma si può godere di un ampio panorama, che nelle giornate più limpide offre una bella veduta a 180 gradi dell’intera fascia costiera compresa tra Anzio e Fiumicino.

Athugasemdir

    You can or this trail