-
-
1.574 m
318 m
0
12
23
46,83 km

Skoðað 58sinnum, niðurhalað 1 sinni

nálægt Almenno San Salvatore, Lombardia (Italia)

Il percorso segue interamente il sentiero 571 della Valle Imagna tranne nel tratto da Passata a Pallio in cui si segue il sentiero DOL: la variante accorcia il percoso di qualche km e evita i 700 metri di dislivello che portano alla Cima Quarenghi del Resegone e, tramite il sentiero di cresta, al Rifugio Azzoni.
Ho classificato molto impegnativo il tracciato per la lunghezza più che per il dislivello o per la difficoltà.
Il sentiero è sempre ben segnato con i segnavia bianchi/rossi e con il numero richiamato in più punti; è stato completamente segnato nel 2017, inoltre, l'andamento in quota che ha sempre visibilità sulla valle rende quasi impossibile sbagliare anche nei tratti di bosco.
Il giro l'ho fatto in senso orario con partenza in via Bersaglio ad Almenno San Salvatore.
Ci si incammina lungo la carrabile che diventa subito sterrata e in pochi minuti arriva al cartello blu che segna l'avvio del percorso. Si sale subito e si arriva in un paio di km alla SP 172 che si costeggia pere meno di un km fino a un varco nel guardrail ben segnalato subito dopo una villa che scende nel bosco e permette di aggirare la provinciale. Il sentiero risale e incrocia ancora la SP 172 che va atraversata in corrispondenza di un gruppo di case e sale ripido verso l'abitato di Roncola. A Roncola si arriva alla piazza della chiesa e si costeggia il cimitero fino all'imbocco del sentiero che inizia la salita al monte Linzone. Il fondo è sassoso e il panorama si apre a sinistra sulla valle dell'Adda. Usciti dal bosco il Linzone appare con la sua croce e il suo panorama a sinistra sulla Valle Imagna e sulle altre montagne della val Brembilla e Brembana. Il Resegone inizia a profilarsi con il suo versante sud. Passato il Linzone si arriva facilmente a Valcava, si attraversa la provinciale che sale da Colle de' Busi e si sale prima al Pizzo e poi al monte Tesoro. La salita non è impegnativa ma costante fino Sacrario. Da qui una breve discesa porta al Laghetto del Pertus (bellissima vista sul Resegone) che si costeggia lasciandolo a sinistra e si sale in direzione Passo del Pertus che si raggiunge un paio di km dopo passando da una costruzione abbandonata e dall'ex convento del Pertus. Il Passo è un ponte che attraversa una stretta ma poco profonda gola. Da qui il sentiero si inerpica a destra per attestarsi in quota con continui saliscendi a volte un po' aerei passando sotto l'Ocone e il monte Camozzara. Appena il sentiero torna più ampio si sale verso la Passata, antico confine tra lo stato di Milano e quello di Venezia. Da qui si lascia il percorso originale del 571, che sale ripidissimo verso la Cima Quarenghi e poi al Rifugio Azzoni, e si imbocca il sentiero DOL (Dorsale Orobica Lecchese) che, in quasi piano, porta al Passo la Porta e al Rifugio Resegone passando sopra l'abitato di Brumano. Dal Rifugio Resegone si prosegue per bosco in direzione Pallio ignorando i sentieri che salgono verso la vetta del Resegone. A pallio si lascia la dorsale del Resegone e si inizia la parte nord della Valle Imagna con affaccio su Morterone, sulle Grigne e sulla Valle Imagna. Guardano verso sud appare tutta la strada che si è percorsa e quella che resta.
Per prati e pascoli ignorando la sterrata che passa bassa verso nord si percorrono le alture di Costa di Pallio fino al laghetto di Valmana. Da qui con una ripida ma breve salita si arriva allo Zuc de Valmana con la sua Madonnina e si scende per poi risalire ripidi alla Madonna dei I Canti. Da qui occorre prestare attenzione a non seguire false tracce e a continuare lungo il 571 (con l'erba alta può essere facile perdere qualche segnavia). Il passaggio de I Canti è fatto su un filo di cresta affilato ma non aereo con bel panorama sulla Val Brembilla. In breve si raggiunge lo Zuc di Pralongone e poi i secolari Tre Faggi. Siamo quasi al 30 km.
Un lungo tratto in sentiero agevole porta al Santuario di San Pietro e poi a Berbenno (loc. Cademuri). Anche in paese il sentiero è ben segnalato e non si rischia di perdersi, per altro è anche tracciato in modo da evitare il grosso dell'abitato. Si scende verso la SP 32 che scende verso Brembilla e si inizia il tratto del Sentiero del Partigiano Angelo Gotti che in un bellissimo bosco sale lambendo la Corna Marcia e poi scende per l'ultimo strappo fino alla vetta del monte Ubione che può essere evitata passando bassi lasciando temporaneamente il 571. Da qui è tutta discesa fino a Clanezzo avendo la cortezza di scendere in direzione Cascina Belvedì. Da qui si raggiunge il Brembo e si scende sul ponte di Clanezzo per poi risalire e percorre via Clanezzo fino all'incrocio con la SP 14. Questo tratto è interamente in strada ma non c'è modo di evitarlo e fa parte del 571 ancora ben segnalato sui pali della luce. Rientrati in Almenno si arriva in breve al punto di partenza.
Qualche nota:
Il percorso arriva massimo a quota 1550 m e può essere affrontato traquillamente tutto l'anno (attenzione con la neve). Ci sono numerosi sentieri che scedono a valle sia in Val Imagna che in Val Brembilla che verso Lecco su Erve. A parte a Valcava, al Lago del Pertus, al Rifugio Resegone e a Berbenno non c'è acqua quindi occorre gestire bene la propria scorta che in una giornata calda rischia di esaurirsi velocemente.
Il giro è di quasi 50 km e impegna parecchie ore quindi occorre fare bene attenzione al tramonto per non trovarsi al buio nel bosco. Portare sempre una frontale.

Athugasemdir

    You can or this trail